Con
questo primo articolo del blog vogliamo inaugurare la sezione Cultura
che si occuperà di far chiarezza nel mondo dei computer.
Cominciamo
parlando di Hacker.
Cosa
significa Hacker? Purtroppo è concezione comune oramai attribuire al
termine Hacker svariate definizioni che lo descrivono come
CyberVandalo o vandalo della rete, se fino ad oggi avete creduto che
un Hacker fosse questo beh... è il caso di fare qualche
correzione al vostro vocabolario.
Un
Hacker è un individuo che si impegna, al massimo delle sue
potenzialità, nel superare un ostacolo o una sfida in modo creativo
e fuori dagli schemi, ciò, contrariamente alla credenza comune, non
si limita alla tecnologia o all'informatica, ma può essere esteso a
qualunque ambito.
L'Hacker è un esploratore, che non si limita ai
sentieri tracciati, ma crea il proprio tragitto uscendo dagli schemi
comuni. Requisito primario per diventare Hacker è avere una
mentalità da Hacker.
Un Hack
è ciò che gli Hacker attuano per superare un problema.
Se
volete un esempio di un Hack o "hackerata" (pessima
italianizzazione della parola Hack), che non ha nulla a che vedere
con tecnologia ed informatica, pensate ad una persona che apre
serrature senza chiave e senza recar alcun danno. No, non intendo
bravi scassinatori ma piuttosto bravi fabbri. Ecco, questo è
possibile, ed è un Hack, inoltre l'individuo che apre serrature è
un Hacker nel suo ambito, cioè una persona che in modo intelligente
e creativo apre una serratura senza avere la chiave.
Nel
mondo Hacker è doveroso fare una distinzione. Ci sono i White Hats
(Cappelli Bianchi), ovvero gli Hacker etici, cioè gli Hacker che seguono un comportamento etico,
senza recare danno al prossimo, e i Black Hats (Cappelli Neri) che al
contrario sfruttano le loro capacità e competenze per commettere
azioni vandaliche al solo fine di trarre guadagno, che sia denaro o
fama.
Esistono
poi categorie come Cracker, Lamer e Script Kiddie.
Andiamo
per ordine: i Cracker hanno una spiccata capacità nel crackare i
sistemi di sicurezza in modo tale da superare i limiti imposti dai
creatori di software.
Questi
possono essere considerati come Hacker nel momento in cui usano le
proprie capacità per realizzare lo scopo, diverso è se sfruttano il
lavoro di altri.
(secondo wikipedia cracker e Hacker sono due cose
distinte perché i cracker agiscono sempre col fine di distruggere,
mi permetto di dissentire, e aggiungo che effettivamente alcuni
cracker corrispondono alla descrizione di Wikipedia e rientrano
quindi nelle schiere dei cappelli neri, esistono però cracker che
fanno parte delle schiere dei cappelli bianchi, ad esempio quelli che
permettono a coloro che non hanno le necessarie competenze
informatiche, di far uso gratuito di software altrimenti troppo
costosi)
Gli
Script Kiddie e i Lamer non sono, in nessun caso, Hacker!
Gli
Script Kiddie sono quegli individui che utilizzano guide e programmi
scritti da altri, con al massimo qualche piccola modifica,
spacciandosi per esperti.
Poi ci
sono i Lamer, ovvero coloro che, forse, hanno dato una leggera
occhiata al mondo Hacker, hanno trovato l'Hack(lo strumento) che gli
interessava, e l'hanno usato per lo scopo che si erano prefissati.
Spesso amano definirsi Hacker ma non sono altro che semplici utenti,
utilizzatori finali di programmi creati da altri.
Se
vogliamo fare un paragone con la cinematografia, l'Hacker è il
regista, l'Hack è il film, il lamer è quello che va a vedere il
film al cinema, intrufolandosi, senza pagare il biglietto, e senza
capire il film.
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