mercoledì 7 maggio 2014

Hacker: Buoni o Cattivi?

Con questo primo articolo del blog vogliamo inaugurare la sezione Cultura che si occuperà di far chiarezza nel mondo dei computer.

Cominciamo parlando di Hacker.
Cosa significa Hacker? Purtroppo è concezione comune oramai attribuire al termine Hacker svariate definizioni che lo descrivono come CyberVandalo o vandalo della rete, se fino ad oggi avete creduto che un Hacker fosse questo beh... è il caso di fare qualche correzione al vostro vocabolario.


Un Hacker è un individuo che si impegna, al massimo delle sue potenzialità, nel superare un ostacolo o una sfida in modo creativo e fuori dagli schemi, ciò, contrariamente alla credenza comune, non si limita alla tecnologia o all'informatica, ma può essere esteso a qualunque ambito.
L'Hacker è un esploratore, che non si limita ai sentieri tracciati, ma crea il proprio tragitto uscendo dagli schemi comuni. Requisito primario per diventare Hacker è avere una mentalità da Hacker.


La parola Hacker deriva da Hack
Un Hack è ciò che gli Hacker attuano per superare un problema.

Se volete un esempio di un Hack o "hackerata" (pessima italianizzazione della parola Hack), che non ha nulla a che vedere con tecnologia ed informatica, pensate ad una persona che apre serrature senza chiave e senza recar alcun danno. No, non intendo bravi scassinatori ma piuttosto bravi fabbri. Ecco, questo è possibile, ed è un Hack, inoltre l'individuo che apre serrature è un Hacker nel suo ambito, cioè una persona che in modo intelligente e creativo apre una serratura senza avere la chiave.

Gli Hacker vivono nel mondo reale perciò, com'è facile aspettarsi, esistono le pecore nere.
Nel mondo Hacker è doveroso fare una distinzione. Ci sono i White Hats (Cappelli Bianchi), ovvero gli Hacker etici, cioè gli Hacker che seguono un comportamento etico, senza recare danno al prossimo, e i Black Hats (Cappelli Neri) che al contrario sfruttano le loro capacità e competenze per commettere azioni vandaliche al solo fine di trarre guadagno, che sia denaro o fama.

Esistono poi categorie come Cracker, Lamer e Script Kiddie.

Andiamo per ordine: i Cracker hanno una spiccata capacità nel crackare i sistemi di sicurezza in modo tale da superare i limiti imposti dai creatori di software. 
Questi possono essere considerati come Hacker nel momento in cui usano le proprie capacità per realizzare lo scopo, diverso è se sfruttano il lavoro di altri.
(secondo wikipedia cracker e Hacker sono due cose distinte perché i cracker agiscono sempre col fine di distruggere, mi permetto di dissentire, e aggiungo che effettivamente alcuni cracker corrispondono alla descrizione di Wikipedia e rientrano quindi nelle schiere dei cappelli neri, esistono però cracker che fanno parte delle schiere dei cappelli bianchi, ad esempio quelli che permettono a coloro che non hanno le necessarie competenze informatiche, di far uso gratuito di software altrimenti troppo costosi)

Gli Script Kiddie e i Lamer non sono, in nessun caso, Hacker!

Gli Script Kiddie sono quegli individui che utilizzano guide e programmi scritti da altri, con al massimo qualche piccola modifica, spacciandosi per esperti.

Poi ci sono i Lamer, ovvero coloro che, forse, hanno dato una leggera occhiata al mondo Hacker, hanno trovato l'Hack(lo strumento) che gli interessava, e l'hanno usato per lo scopo che si erano prefissati. Spesso amano definirsi Hacker ma non sono altro che semplici utenti, utilizzatori finali di programmi creati da altri. 

Se vogliamo fare un paragone con la cinematografia, l'Hacker è il regista, l'Hack è il film, il lamer è quello che va a vedere il film al cinema, intrufolandosi, senza pagare il biglietto, e senza capire il film.

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